Il poker non è una cura sociale

domenica, 6 settembre 2009, 10:18 | Category : Pubblicità
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Descrizione dello Spot:

Valenti, noto commentatore degli spot più improbabili, accoglie un ‘personaggio’ con dicendogli ‘guardati …” .
Il personaggio è visivamente descritto come un tipo chiaramente sfigato, asociale, vestito come un  personaggio di Albanese a Mai dire Gol (come si chiamava ?) .
E Valenti da a questo ragazzo il consiglio della vita: mettiti davanti ad un computer a giocare a poker online e diventi figo, un professionista del poker.

Questo spot manda un messaggio altamente negativo.

Intanto non vedo bene che si possa pubblicizzare un gioco d’azzardo. Quello è il poker, ricordiamolo. Non è un giochetto per socializzare con ‘migliaia di giocatori’ .
Si parla tanto di gente rovinata dal gioco e poi lo si reclamizza in tv .

Questo poker online è legale, si, ma non per questo è corretto pubblicizzarlo con tanta enfasi e con messaggi sbagliati.

Ma poi pubblicizzarlo come riscatto sociale è veramente vigliacco, perchè si vuol indurre al gioco descrivendolo come una soluzione dei problemi, mentre potrebbe diventare un problema aggiunto.

Si fa pensare che sia facile vincere, e che con quello che vinci cambi la tua vita ed il tuo modo di essere e di essere visto.

E’ un gioco d’azzardo. Dovrebbe essere detto e scritto chiaramente.

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