Telecom ci indovina con Tortora e Hunziker. mica come quell’altri due.
Il confronto con la coppia mal riuscita Belen/De Sica salta all’occhio e lascia senza parole per la differenza di gradimento del risultato. Ma la colpa non è certo di Belen .
Il confronto con la coppia mal riuscita Belen/De Sica salta all’occhio e lascia senza parole per la differenza di gradimento del risultato. Ma la colpa non è certo di Belen .
Un bambino vivace, sveglio, precoce, in gara quotidiana con una madre affaccendata, stanca, occupata e soprattutto ripetitiva, cosa che offre al ragazzino l’opportunità di spuntarla.
Dopo vari tentativi, anche con altri marchi, dovuti al fatto che il nome di Francesco Totti ha un grande richiamo pubblicitario, tutti con magri risultati (Sky, Pepsi Twist) adesso Totto ben figura e rende gli spot piacevoli da guardare e comunicativi .
Un po’ di invidia per l’ atleticità di quei ragazzi, un po’ di curiosità verso questo tipo di sport e sulla veridicità del volteggio della confezione di Vigorsol, un sorriso verso la signora preoccupata alla finestra.
Una comicità vecchia, da barzelletta, improponibile negli spot tv.
Belen fa da spalla come può. Ci deve mettere il faccino e dire due parole per aprire la battuta (vabbè) a De Sica .
Di contorno qualche comparsa di macchiette che sgranano gli occhi . Sigh.