Nella Magnifica Italia i beni Unesco vengono decuplicati

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Prima di tutto sono contento che siano passati dal “Magic Italy” del 2010 al più italiano e corretto “Magica Italia” del 2011 nel nome dello spot, anche se poi nel testo si dice un più terreno magnifica Italia.

Se come dichiarato dal Ministro Brambilla questi spot sono dedicati in particolar modo ai turisti italiani non si capiva infatti il precedente anglicismo.

Lo spot punta sul valore dei beni storici e sulla cultura. Questa volta non siamo più il paese del mare e del sole, pregi per cui possiamo ritenerci fortunati ma che non sono prettamente opera nostra.

Monumenti ed opere d’arte sono invece nostro patrimonio, lascito di illustri italiani, mantenuti a fatica dalla nostra cultura, ma comunque mantenuti.

Peccato per il piccolo grande inciampo sulla percentuale, su cui però non deve pesare il giudizio per lo spot, ne tantomeno per chi lo interpreta.

Infatti lo spot si apre con la frase ‘l’Italia è il Paese che ha regalato al mondo il 50% dei beni artistici tutelati dall’Unesco‘. Peccato che siano solo il 5% questi beni di grande valore riconosciuti dall’ UNESCO.

Comunque questo non deve sminuire affatto l’importanza dell’Italia e del suo patrimonio culturale. Ne abbiamo comunque più di ogni paese al mondo e tutti riconoscono nell’Italia questo primato artistico.

Ma l’errore c’è, probabilmente verrà presto corretto, ma intanto non colpevolizziamo l’interprete Berlusconi.

Certo a lui non è venuto il dubbio, forse non è venuto neanche a casa a chi lo ha ascoltato, ma se questo spot non è girato in casa con la telecamerina comprata da Unieuro, allora c’è qualche professionista che è stato un po’ superficiale.

Sia se l’errore era già nel testo preparato, sia se per un lapsus è stato riportato erroneamente, c’è qualcuno che non ha riletto o qualcuno che non ha riascoltato .

C’è stata scarsa attenzione e fretta di concludere.

Per il resto non credo proprio che questo spot convincerà qualcuno a cambiare meta delle prossime vacanze.

L’enfasi ed il tono delle parole non ci impressiona, il testimonial, al di là se sia opportuno che lo spot sia affidato al Presidente del Consiglio, non è convincente nel ruolo di guida turistica, le immagini non ci fanno scoprire nulla di nuovo.

Siamo talmente assefuatti alla visione di spettacolari opere d’arte che un semplice elenco numerico non può certo risvegliare un interesse sopito.



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Nella Magnifica Italia i beni Unesco vengono decuplicati ultima modifica: 2011-03-23T16:45:07+00:00 da Salvatore-Admin

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3 thoughts on “Nella Magnifica Italia i beni Unesco vengono decuplicati

  1. Lorenzo Maggini

    Non voglio difendere Berlusconi, ma che in Italia ci sia il 50% e oltre delle opre d’arte e monumentali del mondo mi pare ovvio. Infatti, il 5% riguarda la percentuale dei siti UNESCO, ma ciascun sito contiene enormi quantità di opere d’arte, capolavori. Pensiamo al solo Centro Storico di Firenze: centinaia di capolavori (quadri,sculture, palazzi, chiese,piazze, monumenti) che hanno cambiato la storia del mondo. E a Roma, Napoli, Venezia, Siena ecc,? Migliaia. Si fa presto a raggiungere il 50%. A meno di non considerare (o, anzi, considerando) capolavori la Statua della Libertà o la Torre Eiffel.

  2. Spessore

    Capisco il tuo ipercritico punto di vista, pur non approvandolo.
    Imparagonabile il patrimonio Italiano a quello di ogni altro Paese al mondo, gioca con le percentuali, ma non l’avrai mai vinta: l’Italia è il primo Paese al mondo e lo rimarrà in eterno per il patrimonio artistico, archeologico e creativo … altrochè 3 piramidi costruite a tempo di lumaca da migliaia di uomini, i romani hanno fatto opere 1000 volte più grandi in un decimo del tempo … scripta manent!

  3. lorenzo

    Mi appassiona questo dibattito sulla percentuale dei capolavori artistici più famosi al mondo. Queste percentuali del 50, 60% italiane non le dice solo Berlusconi, si trovano su molte guide italiane e straniere, peraltro molto serie : su quelle di Firenze, addirittura, si dice che la città del giglio detenga la metà del patrimonio italiano. La fonte sembra sia sempre l’UNESCO, quindi basterebbe informarsi presso questo organismo internazionale, quali criteri ha usato e, quindi, dare al tema un carattere più documentato. In ogni caso, anche solo a fare la conta dei simboli artistici più famosi tra le nazioni europee,quelli noti anche al più sprovveduto turista, l’Italia ne ha certo di più di tutti gli stati europei messi insieme: parlo di icone, simboli assoluti di massa, tipo David, la Cupola del Brunelleschi, San Marco, Colosseo, Torre di Pisa, Cappella Sistina e via dicendo. Provate a contarli( architettura, quadri, sculture, siti archeologici) e paragonateli a quelli francesi (quanti, fra l’altro, influenzati dall’Italia!!!) inglesi o tedeschi.Poi si vedrà.

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