Pubblicità Poltrone&Sofà: La crisi del divano italiano

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Dal punto di vista puramente pubblicitario questo spot è fatto molto bene, con una Sabrina Ferilli radiosa, una spalla simpatica, una selezione di prodotti che presentano l’azienda e slogan facili e immediatamente assimilabili .

Ma cosa nasconde questo spot ?

I punti salienti che raccontano questo spot sono questi in ordine di presentazione:

– artigianato di qualità

– i divani della nuova collezione

– fatti a mano con grande cura

– in vendita a prezzo scontato

– made in italy

Quindi una nuova collezione di un prodotto di qualità, fatto in Italia, viene subito svenduto.

Chi ha bisogno di un nuovo divano o di una bella poltrona ne sarà contento, correrà subito in negozio, ma ad un livello più alto, di economia italiana, c’è da essere molto preoccupati .

Infatti il mercato italiano del mobile imbottito, settore economico molto importante per il sud Italia, è in forte crisi, già da un po’ di tempo, e sta lottando per mantenere produttività e posti di lavoro.

 Tra Puglia e Basilicata, il mercato dei divani che solo nel 2003 valeva 2,2 miliardi di euro, è in crisi profonda. Tra globalizzazione, apprezzamento dell’euro, crisi dei mercati, concorrenza straniera e prodotti falsificati, si ritrova con circa 5mila addetti in cassa integrazione e con ricavi scesi intorno ai 700 milioni.

Natuzzi ha presentato ufficialmente ai sindacati il piano industriale di riorganizzazione in Italia che prevede la mobilità di 1.726 dipendenti. Natuzzi ha chiesto di estendere i provvedimenti di mobilità straordinaria in scadenza il prossimo 28 ottobre a quasi tutti i lavoratori dello stabilimento di Laterza, in provincia di Taranto.

Nel 2012 l’azienda ha perso 26 milioni di euro e nel primo trimestre di quest’anno la perdita d’esercizio è già a quota 6 milioni.

Ma la crisi nel settore è generale e gli unici che non sentono la crisi sono i cinesi. Solo tra la fine del 2010 e l’inizio del 2011, la direzione generale delle Attività ispettive del ministero del Lavoro ne ha scoperti più di 200 irregolari, tutti all’opera anche di notte per consegne alle ditte locali o per vendere in proprio col marchio made in Italy e a prezzi più stracciati.

Le cifre sono impietose: negli ultimi cinque anni hanno chiuso i battenti quasi 400 imprese su 520. Il giro d’affari è crollato e gli addetti da 16 mila sono scesi a meno di 7 mila.

In questo contesto è proprio la ditta pubblicizzata dalla Ferilli l’unica che può sorridere. PoltroneSofà ha chiuso il 2012 con un fatturato di 145 milioni e una crescita superiore al 20% rispetto al 2011 grazie ad una politica di prezzo molto aggressiva, insieme a rilevanti investimenti pubblicitari, entrambi molto ben testimoniati da questo spot televisivo.


Pubblicità Poltrone&Sofà: La crisi del divano italiano ultima modifica: 2013-08-24T17:36:44+00:00 da Salvatore-Admin

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2 thoughts on “Pubblicità Poltrone&Sofà: La crisi del divano italiano

  1. Vama Divani

    La pubblicità ha una grande forza nel nostro settore come in altri, ma siamo convinti che la qualità di prodotti come i nostri divani chesterfield possa aiutarci a superare la crisi.

  2. Salvatore-Admin Post author

    Lo spero vivamente . Solo sostenendo le aziende italiane riusciremo ad uscire tutti insieme dalla crisi economica.

    Tu che sei del settore sai dirci meglio da dove arrivano i problemi per i mobilifici italiani ? congiuntura economica, concorrenza estera ?

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