Pubblicità Lotto: Ci mancava solo l’ ambetto

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Non conosco neanche tutti i giochi d’azzardo disponibili in Italia per chi ha anche un solo euro in tasca.

Tecnicamente sono chiamati giochi sportivi o giochi numerici, perchè dire gioco d’azzardo pare brutto.

Ma di quello si tratta, di scommettere una cifra su un evento che ha delle probabilità di uscita inferiori alla quota percentuale di premio che viene riconosciuta se si vince.

Chi vince sempre però c’è, e parlo della grossa vincita, non dei pochi euro elargiti per invogliare a puntare nuovamente.

Chi vince sempre sono le varie società che gestiscono questi giochi e lo Stato, che concede le licenze .

Le pubblicità dei giochi a premi sono di due tipi.

Le prime pubblicità promettevano grandi vincite, che cambiano la vita . Pochi fortunati che raccolgono il premio costruito con le giocate di chi spera di essere il prossimo vincitore.

Adesso, con il moltiplicarsi dei giochi, la pubblicità diventa più scherzosa, non sono più giochi, è un passatempo, si vince una somma che basta solo a dare allegria, non cambia la vita, ma vuoi mettere la soddisfazione di vincere.

Ma è uno scherzo anche giocare, cerchi quelle monete che ti restano in tasca, dopo il resto al supermercato, e ti sollevi dal peso del metallo comprando un gratta e vinci o puntando su uno dei tanti giochi davvero semplici che si sono inventati per moltiplicare le occasioni di giocare.

Perchè se prima c’era il lotto una volta alla settimana, adesso ci sono tre estrazioni settimanali, ma dal lotto sono nati un rivolo di altri giochi, disponibili ogni giorno, a volte ogni ora.

Ogni giocata un euro, ma le giocate si sono moltiplicate. Ed i giochi si sono semplificati per catturare veramente tutti.

Senza voler affrontare il problema del gioco patologico, che spinge ad indebitarsi per giocare e tentare di vincere, per lo meno per recuperare quanto gettato nelle casse del banco, la quantità di occasioni per giocare denaro sono un vero martellamento continuo, che alla fine induce anche il più parsimonioso a tentare la fortuna.

Questa pubblicità con i gemelli dell’ambetto è molto carina, ma io la proibirei . Pubblicizzare i giochi in denaro significa pubblicizzare un vizio, che se gestito razionalmente è davvero solo un passatempo, ma che può sfociare davvero nel vizio del gioco, quello che rovina le famiglie.

Ed i giovani crescono pensando che sia normale pulirsi le tasche di tutti gli spiccioli prima di rientrare in casa.

Le pubblicità dei giochi sportivi e numerici descrivono un mondo dove gli spiccioli non servono, dove tutti vincono, dove chi non gioca non avrà mai soddisfazioni, dove chi più gioca più vince .

Le pubblicità dei giochi sportivi e numerici inducono al vizio, e se proprio non possono essere proibite, almeno dovrebbero essere limitate.

Non parlo di eliminare i giochi. C’è un’economia che ci gira intorno, c’è la libertà di giocarsi lo stipendio o di tentare la fortuna. Ma come è proibito pubblicizzare le sigarette, anche se lecite, o come ci sono limitazioni per la pubblicità dei superalcolici, allo stesso modo dovrebbe essere regolamentata la pubblicità del gioco d’azzardo, anche se mascherato da semplice giochino.


Pubblicità Lotto: Ci mancava solo l’ ambetto ultima modifica: 2013-09-28T11:03:09+00:00 da Salvatore-Admin

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