Turista fai da te ? No AlpiTour ?

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“Turista fai da te? No Alpitour? Ahi ahi ahi!”

Se hai superato i 30 anni, se sei più vicino ai 50 senz’altro riconoscerai questa frase .
Anzi l’avrai rimarcata decine di volte, con il sorriso sulle labbra e senza malizia a qualche tuo amico .
L’avrai anche accompagnata con un gesto della mano in su e giù, un mannaggia a te bonario .

No Alpitour per molti significa rimproverare di aver voluto fare da soli, rinfacciare di essere cacciati in un piccolo guaio solo per non aver voluto chiedere, rimarcare un errore che era facilmente evitabile .

Il claim della vecchia campagna pubblicitaria veniva tirato fuori in ogni occasione in cui si doveva sottolineare un piccolo errore, un comportamento sbagliato, un momento di imbarazzo .

Il perchè non lo si può spiegare dalle parole “Turista fai da te? No Alpitour? Ahi ahi ahi!”, che da sole non sono molto esplicative. Il significato lo da il ricordo delle immagini di tanti spot pubblicitari, divertenti, ironici, che venivano terminati da questo felice slogan pubblicitario .

E’ quindi difficile che da padre rivolgendosi al figlio con “turista fai da te ?” si possa pretendere di essere capiti al volo, anzi si viene accolti da occhiate di commiserazione con sottinteso “tocca sopportare sto povero vecchio“.




Anche se i nuovi spot pubblicitari con questo slogan che abbiamo visto in televisione in questi giorni non raggiungono la simpatia di quelli vecchi, almeno possono servire a riaprire un dialogo con il figlio, a fargli capire che non siamo completamente fusi di testa quando gli gridiamo “No Alpitour ?” ma semplicemente facciamo ricorso alla nostra cultura pop .

Quanti meccanismi mentali sono legati a immagini di quando eravamo giovani e che i giovani di adesso non capiscono ?

Citare ad esempio Indiana Jones e Rocky senza avere di ritorno la giusta risposta è veramente deludente. Un dialogo troncato .

Proprio questi due film torneranno al cinema con nuove puntate. Purtroppo come per lo spot Alpitour saranno adattate ai tempi, i protagonisti invecchiati insieme a noi, magari rovineranno il bel ricordo che abbiamo conservato .

O forse si potrebbe fare un percorso al contrario. Vedere queste nuove versioni insieme e poi invitare i più giovani a ripercorrere la saga, ripartire dall’inizio ed avvicinare un po’ i nostri meccanismi logici, non fino ad avere lo stesso linguaggio, ma almeno fino a capirsi senza bisogno di fare deprimenti traduzioni dal passato.

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