Pubblicità Kinder Ferrero: fare la Mamma è un divertimento, relax e tanti sorrisi

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Ieri sera sono tornato a casa piuttosto stanco dopo il lavoro e vedendo mia moglie le ho detto “beata te, che fai la mamma a tempo pieno, sei rilassata, ti diverti, e le tue giornate sono meravigliose . Ma mangia meno cioccolate, che poi ti lamenti per dove finiscono” .

Mi sono salvato chiudendomi a chiave nel bagno .

Ma chi ti ha messo in testa queste cavolate ?” mi gridava da dietro la porta . La Kinder Ferrero .

Per la Ferrero la vita delle mamme è radiosa e le loro giornate sono all’insegna del relax, del tempo libero, degli incontri con le amiche . I teneri pargoletti sono ubbidienti, studiosi, non hanno bisogno di aiuto o guida e nel caso ogni loro esigenza viene soddisfatta dall’arrivo del papà .

Non è così ? Non vi ritrovate in questa descrizione ? Continua a leggere …

Pubblicità Kinder Ferrero: E il pannolino sporco ?

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  1. Kinder Maxi è una cosa semplice .
  2. Un uomo non sa cambiare un pannolino, cosa semplice .
  3. Se cambi il pannolino come nel video sei stupido.
  4. Un uomo stupido mangia Kinder Maxi .
  5. Kinder Maxi piace agli uomini stupidi .

Analizzando lo spot e volendo trarne un significato con la logica il risultato sembra essere questo, ma non credo che lo sia.

Pensare che lo spot di Kinder sia specificatamente pensato per gli uomini stupidi commercialmente è sbagliato, anche volendo credere che in giro ci siano molti più uomini stupidi di quel che pensiamo (e pensiamo ce ne siano molti).

Purtroppo per la Kinder gli uomini stupidi non pensano di essere stupidi, pertanto non compreranno mai il Kinder Maxi. Gli uomini intelligenti non vogliono passare per stupidi, quindi non compreranno il Kinder Maxi. Spendere i soldi per uno spot rivolto solo agli uomini così così è finanziaramente insostenibile.

Ma questa è una prima analisi, ed è superficiale e del tutto sbagliata. Continua a leggere …

Pubblicità Nesquik ed i volti storici della pubblicità

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Ci sono certi spot pubblicitari che diventano dei tormentoni e le persone che li hanno interpretati delle piccole meteore di notorietà.

Quando gli spot sono indovinati gli si presta attenzione anche se li vediamo decine di volte al giorno e se il personaggio è simpatico rimane un po’ nei nostri cuori.

Non è esattamente il caso della bambina del Nesquik che vediamo in questo spot, o perlomeno non ho ricordi che abbia lasciato il segno, ma il senso dello spot rimane comunque valido.

Il video ferma un momento della vita dei protagonisti, che diventano involontariamente famosi per qualcosa che è assolutamente artificiale e non rispecchia il loro essere, e la loro vita va avanti anche se per noi telespettatori resta ferma a quei 30 secondi. Continua a leggere …